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La Terra di nessuno

La Terra di nessunoIl Popolo continua a lottare contro i mulini a vento, chi se la prende con l’euro, chi se la prende con i roghi tossici, chi se la prende con i sottaceti andati a male.

Sembra che nessuno riesca a mette a fuoco la vera causa di tutti i problemi : i soldi.

Chi può mai immaginare che ci sia qualcuno che veramente abbia come scopo quello di uccidere milioni di persone facendole morire di cancro nella terra dei fuochi, se non per una questione di soldi?

Quindi quale è la migliore strada per spegnere un rogo tossico? L’estintore? Naaaaaaah…..

La migliore strada è combattere le speculazioni delle aziende che lavorano in nero e devono per forza smaltire illegalmente i residui delle lavorazioni, ed è così che questa mattina in qualche stanza dei bottoni a Roma, qualcuno ha proposto di dare un premio ad i finanzieri che multano le aziende che fanno evasione fiscale. Vi rendete conto?
I Finanzieri dovrebbero avere un premio per fare il loro lavoro, e questo premio dovrebbe essere maggiore di quanto prenderebbero dall’azienda che paga il loro silenzio.

Ed ecco allora che inizia a delinearsi il vero problema dell’Italia, e non lo chiamerei corruzione.

Corruzione è quando uno va da un finanziere (o magistrato, o politico, o comandante dei vigili ecc.) e gli propone dei soldi in cambio del fatto che lui abusi della sua posizione per favorire colui che corrompe.

Quando è la persona che si trova in una posizione di potere ed estorce del denaro a chi è sottomesso, allora si chiama camorra.

La domanda nasce spontanea, ma se lo Stato dovrebbe difenderci dalla camorra, chi ci difende dallo Stato? Se sappiamo che (non tutti) ma una discreta parte del mondo politico, della magistratura e delle forze dell’ordine è parte integrante del sistema mafioso, a chi si denunciano queste persone?

Tecnicamente, a chi denuncio il finanziere che viene da me imprenditore e mi cerca il cavillo e poi mi propone una “scorciatoia” per non chiudere l’attività? Ecco, bravi, diamogli pure un premio così o punta sul rosso, o sul nero, il camorrista in divisa vince sempre.

About Redazione

Piero Disogra, nasce a Napoli agli inizi degli anni 70, non ha conseguito una laurea in Lettere e Filosofie presso l'Università Federico Secondo e successivamente non ha conseguito una laurea in Scienze Politiche presso l'Università Bocconi di Milano. Al momento non collabora con il New York Times nè con SKY TG24.

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